materie ed oggetti suscettibili di provocare un’esplosione che interessa in modo praticamente istantaneo la quasi totalità del carico
materie ed oggetti comportanti un rischio d’esplosione di massa
materie ed oggetti comportanti un rischio di proiezione senza rischio di esplosione in massa
Solo quelle relative alla divisione più pericolosa, nell’ordine: 1.1 (la più pericolosa) - 1.5 - 1.2 - 1.3 - 1.6 - 1.4 (la meno pericolosa)
Tutte le etichette che si riferiscono alle diverse divisioni
Soltanto quelle relative ai gruppi di compatibilità più pericolosi, nell’ordine: A (il più pericoloso) - B - C - D - E - F - S (il meno pericoloso)
può essere per esempio 1.1C oppure 1.2B
consente di capire, consultando l’apposita tabella, se materie esplosive appartenenti a gruppi di compatibilità diversi possono essere caricate in comune su uno stesso veicolo
è formato dal numero della divisione più una cifra di numerazione (ad es.: 1.2 – V°)
materie e oggetti esplosivi appartenenti alle divisioni 1.1 - 1.2 - 1.3
materie e oggetti esplosivi appartenenti alle divisioni 1.1 - 1.2 - 1.3 - 1.4 - 1.5 - 1.6
materie e oggetti esplosivi delle divisioni più pericolose: 1.1 - 1.5 - 1.2
è rappresentata da una fiamma nera, posta nella metà superiore dell’etichetta, su fondo arancio
deve riportare solo il numero di divisione
non comprende il simbolo della bomba esplodente nera posta nella metà superiore, su fondo arancio
materie e oggetti comportanti un rischio di esplosione in massa
oggetti estremamente poco sensibili, non comportanti un rischio di esplosione in massa, che presentano una probabilità trascurabile d’innesco o propagazione accidentale
materie e oggetti comportanti un rischio di incendio con leggero rischio di spostamento d’aria o di proiezione o di entrambi, ma senza il rischio di esplosione in massa
Gli imballaggi combinati
I fusti metallici oppure di altri materiali autorizzati dal RID/ADR/ADN
Le casse
devono sopportare i normali carichi previsti durante l’accatastamento, senza che venga compromessa la loro solidità e conseguentemente la protezione del loro contenuto
devono proteggere materie ed oggetti, impedire perdite e non provocare aggravamento del rischio d’innesco
devono poter resistere ad un incendio che li coinvolga per 10 minuti senza esplodere
materie e oggetti che bruciano uno dopo l’altro, con effetti minimi di spostamento d’aria o proiezione, ma senza il rischio di esplosione in massa
materie e oggetti che presentano un rischio di incendio con leggero rischio di spostamento d’aria o di proiezione o di entrambi, ma senza il rischio di esplosione in massa
è un fenomeno di trasformazione chimica o chimico-fisica che avviene in tempo rapidissimo
può essere specificata distinguendo tra i termini “deflagrazione” e “detonazione”
può essere indicata anche con il termine flemmatizzazione
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