devono sopportare i normali carichi previsti durante l’accatastamento, senza che venga compromessa la loro solidità e conseguentemente la protezione del loro contenuto
devono proteggere materie ed oggetti, impedire perdite e non provocare aggravamento del rischio d’innesco
devono poter resistere ad un incendio che li coinvolga per 10 minuti senza esplodere
materie e oggetti esplosivi appartenenti alla classe 1, ordinale 6°
materie e oggetti esplosivi appartenenti ad una delle prime 6 divisioni della classe 1 RID/ADR/ADN
materie e oggetti esplosivi appartenenti alla divisione 1.6
Una materia solida o liquida che per reazione chimica, può liberare dei gas ad una temperatura, ad una pressione e ad una velocità tali da provocare danni all’ambiente circostante
Una materia solida che per reazione chimica, può produrre un effetto sonoro, gassoso o fumogeno senza deflagrazione
Una materia solida che per reazione chimica, può produrre solo un effetto calorifico o luminoso non detonante
In alcuni casi nella metà inferiore dell’etichetta, la lettera N relativa al gruppo di compatibilità
Il simbolo della bomba esplodente nella metà superiore con la lettera N del gruppo di compatibilità nella metà inferiore
In alcuni casi, etichetta con bomba esplodente, il codice di classificazione posto nella metà inferiore
materie ed oggetti suscettibili di provocare un’esplosione che interessa in modo praticamente istantaneo la quasi totalità del carico
materie ed oggetti comportanti un rischio d’esplosione di massa
materie ed oggetti comportanti un rischio di proiezione senza rischio di esplosione in massa
Le materie e oggetti esplosivi per i quali lo speditore fornisce un’attestazione di trasportabilità
Anche quelle senza una designazione conforme all’ADR/RID/ADN ma che, con autorizzazione dell’autorità competente sono state inserite in una rubrica “Materie o oggetti esplosivi n.a.s. ” prevista dall’ADR/RID/ADN
Solo quelle elencate nominativamente nella Classe 1 che, perciò, è definita come classe “limitativa”.
materie e oggetti che bruciano uno dopo l’altro, con effetti minimi di spostamento d’aria o proiezione, ma senza il rischio di esplosione in massa
materie e oggetti che presentano un rischio di incendio con leggero rischio di spostamento d’aria o di proiezione o di entrambi, ma senza il rischio di esplosione in massa
materie e oggetti comportanti un rischio di esplosione in massa
Solo quelle relative alla divisione più pericolosa, nell’ordine: 1.1 (la più pericolosa) - 1.5 - 1.2 - 1.3 - 1.6 - 1.4 (la meno pericolosa)
Tutte le etichette che si riferiscono alle diverse divisioni
Soltanto quelle relative ai gruppi di compatibilità più pericolosi, nell’ordine: A (il più pericoloso) - B - C - D - E - F - S (il meno pericoloso)
materie molto poco sensibili, anche se comportanti un rischio di esplosione in massa, la cui sensibilità è tale che, in condizioni di trasporto normali, c’è una lontanissima probabilità di passaggio dalla combustione alla detonazione
materie e oggetti comportanti un rischio di proiezione senza rischio di esplosione in massa
materie molto poco sensibili, anche se comportanti un rischio di esplosione in massa e che, in normali condizioni di trasporto, hanno una bassissima probabilità di innesco
è un fenomeno di trasformazione chimica o chimico-fisica che avviene in tempo rapidissimo
può essere specificata distinguendo tra i termini “deflagrazione” e “detonazione”
può essere indicata anche con il termine flemmatizzazione
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