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Quiz VDS Paramotore
OPERAZIONI ED ATTERRAGGI DI EMERGENZA
Quesiti RANDOM
31 Configurazioni inusuali del paramotore. La conseguenza di un eccessivo trazionamento asimmetrico dei comandi dei freni è lo stallo asimmetrico che induce una brusca e violenta rotazione dell'ala attorno all'asse verticale, detta "vite piatta negativa". Per prevenire tale configurazione prima che si verifichi il pilota dovrà:
A) affondare anche l'altro comando per poi rilasciarli entrambe verso l'alto dolcemente.
B) rilasciare anche di poco il comando troppo affondato abbassando della stessa entità anche l'altro.
C) rilasciare prontamente e simmetricamente verso l'alto entrambi i comandi, pronti a intervenire per controllare l'abbattimento dell'ala in avanti se e quando si verifica.
29 Configurazioni inusuali del paramotore. Chiusura frontale del bordo d'attacco, tendenza dell'ala a passare bruscamente dietro al pilota. Il pilota dovrà prima di tutto rilasciare entrambi i freni per poi tenersi pronto a controllare l'abbattimento in avanti dell'ala:
A) corretto, la riapertura dell'ala se si agisce rilasciando simmetricamente i freni generalmente non è problematica, ma lo possono essere i pendolamenti che ne conseguono.
B) corretto, anche se i pendolamenti che conseguono alla riapertura dell'ala non costituiscono mai un problema.
C) errato, è necessario comunque attendere che l'ala si riapra da sola per evitare inutili pendolamenti e se ciò non avviene usare al più presto il paracadute di soccorso.
27 Se durante il decollo in paramotore si constata che l'ala non si è gonfiata correttamente è preferibile per motivi di sicurezza:
A) accelerare la corsa agendo sui comandi per ottenere il corretto gonfiaggio prima dello stacco.
B) agire sui freni e interrompere il decollo, tenendo presente che il parapendio offre il vantaggio di una possibile interruzione di decollo senza conseguenze.
C) proseguire nella manovra di decollo e dopo che esso è avvenuto ripristinare per prima cosa con l'uso dei comandi la configurazione normale dell'ala.
25 In caso di permanenza in acqua indossando un idoneo giubbotto di salvataggio, il pericolo maggiore è costituito:
A) Dalla fame e dalla sete.
B) Dall’ipotermia.
C) Dal non saper nuotare.
23 Che differenza c’è tra atterraggio d’emergenza e atterraggio precauzionale?
A) Con il secondo il pilota non ha a disposizione il motore.
B) Con il primo il pilota ha a disposizione il motore.
C) Con il primo il pilota non ha a disposizione il motore.
21 La base del cono di massima efficienza delimita l’area:
A) Raggiungibile volando alla velocità di massima efficienza.
B) Al di là della quale si tocca volando alla velocità di massima efficienza.
C) Entro cui bisogna stare per avere la certezza di arrivare a terra volando ad una velocità inferiore a quella di massima efficienza.
19 Durante una discesa in volo planato con il motore in avaria è preferibile arrivare in finale:
A) Su una traiettoria normale.
B) Alti e veloci.
C) Compatibilmente con la lunghezza del campo, leggermente più lunghi del normale.
17 Qual è il significato della sigla S.A.R.
A) Search and Rescue
B) Società Aeronautiche Riunite
C) Superficie aerodinamica resistente
D) Nulla, non è una sigla aeronautica
15 Qualora con un ultraleggero il pilota si rendesse conto che non si riuscirà a raggiungere il campo di destinazione prima dello scadere delle effemeridi, dovrà:
A) Proseguire il volo fino a destinazione, coordinando via radio qualcuno che appronti un sistema di illuminazione della pista
B) dirottare su altro campo che possa essere raggiunto entro le effemeridi o in mancanza di campi di volo disponibili individuare un campo idoneo per eseguire un atterraggio forzato
C) Volare anche di poco al disopra della VNE al fine di raggiungere il campo di destinazione entro le effemeridi
13 Le dimensioni del cono di massima efficienza sono:
A) fisse
B) variabili in funzione del vento
C) variabili in funzione del peso
VERIFICA